happysun980
Úterý 6 května 2014

Ho scaricato il messenger di fb sul telefono cosi da potere essere raggiunto più velocemente.

Ed infatti è così.

Arriva il contatto: jeans e maglione, nient’altro. Prendi la macchina e vai alla zona artigianale; segui la strada sterrata dietro le cave. Porta i soliti oggetti.

Così obbedisco. Mi metto in macchina, guido fino a dove mi viene indicato; poco dopo essermi immesso sulla strada sterrata arriva un’altra indicazione: è lei.

Togli i jeans guida nudo.

Sono circa le sei del pomeriggio, e li non ci sarà nessuno. Già non c’è nessuno in generale penso… cosi mi spoglio e mi rimetto a guidare. Sto attento alle buche, la strada è molto dissestata e sto attento e chi ci sia in giro. Qualche casa di campagna spunta ogni tanto, e cerco di buttare l’occhio per capire chi c’è.

Altro messaggio: scendi dall’auto, allontanati una cinquantina di metri, trova una pietra e legati le palle. Lega la pietra al cordino e lasciala penzolare… poi rientra in macchina.

Indugio un po’ poi esco dall’auto, mi porto il cordino dietro. Il maglione mi copre praticamente nulla, ma a prescindere è palese che sia nudo sotto.

Mi intrufolo in un terreno, trovo una pietra non troppo piccola, lego le palle e la pietra all’altra estremità. La pietra dondola all’altezza delle ginocchia; poi velocemente rientro in macchina, perché a distanza si sente un auto che sta arrivando.

Entro in auto, e aspetto che l’auto arrivi. Il cordino alle palle mi fa eccitare e il pisello si alza sotto il maglione. Decido che alla fine non ne valga la pena nasconderlo e sposto il maglione per fargli prendere aria.

L’auto sta arrivando, la vedo, così abbasso il finestrino lato passeggero e aspetto che passi; sono duro e scappellato. Il tipo passa penso senza accorgersene, così ingrano la marcia e proseguo.

Messaggio: togli la pietra lega tutto, tirando le palle, poi trova gente esci dall’auto, e mettiti qualcosa dietro. Fai in modo di essere visto.

Al diavolo, mi devo sputtanare per forza! Passo più avanti, trovo una casa, sembra abitata, ma non vedo nessuno. Passo oltre e vedo una macchina parcheggiata: un signore in macchina e due signore anziate nel terreno di fronte che raccolgono delle erbe. Supero l’auto; il signore in macchina sembra fare la pennichella, così mi parcheggio poco più avanti.

Mi sistemo le palle, mi do una segata, e esco dall’auto. Dopo avere inumidito il dito, lo metto in culo per lubrificare e poi inserisco il fermacarte verde che porto sempre dietro.

Sono tra la mia auto e le signore, devo trovare il modo di affrontare quella situazione. Maledetta amica mia, la prossima volta tocca a me!

Le scrivo un messaggio: sono fuori dall’aut, ho trovato gente.

E la sua risposta: avvicinati ad un albero e vieni!

Maledetta!

Proseguo per la stradina, faccio finta di nulla, mi immetto nel campo e mi dirigo senza guardare le signore verso un carrubbo. Mi volto verso le signore in modo che l’albero sia tra me e loro. Mi rendo conto che mi hanno visto, ma faccio finta di nulla. Prendo a segarmi, spero di venire presto, più che altro spero non ci sia altra gente che passi di la. Le donne stanno parlando, penso facciano finta di guardare altrove… decido di fare l’ultima prova, che cavolo tanto sono lontane!

Cosi mi metto di fianco, riprendo a segarmi e vengo finalmente sulla nuda terra…

Poi mi metto a camminare verso la mia auto; le donne stanno guardando, mi tocco la cappella per pulirla e mi lecco le dita… poi prima di arrivare in macchina, mi piego e mi tiro fuori l’oggetto dal culo, rientro in auto, mi rivesto e rientro.

Messaggio mio: la prossima volta tocca a te!